Usurpatio: L’appropriazione politica della canzone d’autore italiana

Pagine:
212

Anno:
2025

17,00

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Descrizione prodotto

Il termine usurpatio affonda le sue radici nel diritto romano, dove indicava l’acquisizione della proprietà attraverso il possesso prolungato nel tempo. Nell’ambito che ci interessa, questa antica parola latina assume un significato più sottile ma non meno pregnante: l’appropriazione graduale di un’opera artistica da parte di forze politiche che ne alterano il senso originario per piegarla ai propri fini. Da De André a Gaber, da Dalla a Battiato, da Battisti a Branduardi, da Bennato a Lindo Ferretti, da Rino Gaetano a Ruggeri a tanti altri: le loro parole vengono citate, decontestualizzate, svuotate. Trasformate in slogan. La complessità del pensiero ridotta a propaganda. La memoria postuma derubata. USURPATIO indaga questo meccanismo di appropriazione indebita. Come il potere si è appropriato negli anni del cantautorato per legittimarsi. Un’analisi necessaria per restituire dignità alle parole e a chi le ha scritte.

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