In un’epoca in cui l’economia è stata ridotta a calcolo, consumo e dipendenza, questo volume riapre una questione essenziale: come restituire al lavoro, alla proprietà e alla comunità il loro significato politico?
Attraverso tre saggi dedicati al corporativismo, alla piccola proprietà economica e al distributismo, l’Istituto Valois propone una riflessione radicale sulla questione sociale contemporanea. Contro il dominio del capitale finanziario e contro l’illusione dello statalismo burocratico, queste pagine indicano una terza via fondata su corpi intermedi, sussidiarietà, partecipazione, proprietà diffusa e solidarietà organica.
Il lavoratore non come ingranaggio, il mestiere non come merce, l’impresa non come semplice macchina di profitto: al centro vi è l’idea che ogni uomo debba poter ritrovare autonomia, responsabilità e radicamento nella propria attività produttiva.
Dal cattolicesimo sociale francese alle esperienze cooperative, dal pensiero corporativo alla critica dei monopoli moderni, questo quaderno offre strumenti per ripensare l’economia come mezzo al servizio della comunità nazionale, e non come destino imposto dai mercati o dagli apparati.
Una lettura per chi rifiuta tanto l’individualismo liberale quanto il collettivismo livellatore, e cerca nell’ordine sociale, nella proprietà e nel lavoro le basi di una nuova libertà concreta.
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