Esiste un’anarchia che non appartiene alla sinistra, non invoca l’uguaglianza e non sogna la dissoluzione di ogni forma. È l’anarchia dell’Unico: la libertà radicale di chi abbatte gli idoli, rifiuta le morali imposte e riconosce in se stesso il principio della propria legge.
In queste pagine, Luca Leonello Rimbotti sottrae Max Stirner alle interpretazioni libertarie convenzionali, riportandolo nel cuore della grande corrente sovrumanista europea. Dal nichilismo creatore di Stirner alla volontà di potenza di Nietzsche, prende forma una genealogia intellettuale che attraversa il Novecento e coinvolge Mussolini, Evola, Jünger, Schmitt, Klages, D’Annunzio e gli irregolari dell’anarchismo fascista.
L’Unico, l’Autarca, l’Anarca, l’Arbeiter: figure diverse di una medesima insurrezione contro la società borghese, il conformismo morale e il dominio della quantità. Non individui isolati, ma uomini capaci di trasformare la libertà interiore in stile, disciplina, appartenenza e destino.
Una sovrumana anarchia esplora il punto incandescente in cui distruzione e fondazione, individuo e comunità, nichilismo e gerarchia cessano di essere contrari. Ne emerge il profilo di un tipo umano chiamato a restare sovrano tra le rovine: senza padroni, senza alibi, senza paura del nulla.
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