Prefazione di Fons Perennis
Il Sacro non può morire: possiamo solo perderne la memoria, e dobbiamo ritrovarla nel Mito. L’analisi filologica e filosofica è lo strumento terreno con cui intraprendere un viaggio archeofuturista di risveglio che, ora più che mai, è necessario.
Riprendere in mano il filo che lega la Coscienza degli uomini alla trascendenza, senza inizio né fine, dell’Origine attraverso la trama tessuta dalle Norne significa ribellarsi nel profondo alle forze della dissoluzione, riprendendo la via della verticalità e del radicamento, per restituirci a noi stessi correndo in avanti.
Attraverso l’analisi del poema a noi noto come Sigrdrífumál, gli studi sulle rune svolti a livello linguistico, storico e metafisico nei precedenti volumi, assumono qui una nuova dimensione, più operativa, fondante, votata all’agire sacro.
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